Azioni mirate al ripristino e alla conservazione degli habitat dunali e retrodunali in Molise

Minacce

Minaccia 3
Bonifica delle zone umide e scomparsa delle aree tampone marginali: negli anni ’50 del Novecento tutta la fascia costiera adriatica è stata oggetto di imponenti opere di bonifica che hanno comportato la trasformazione delle paludi mediterranee in zone agricole, turistiche con conseguente distruzione delle aree tampone costituite dai bordi, rive, sponde. Tali interventi sono spesso accompagnati dal rimaneggiamento del terreno che costituisce una minaccia diretta e indiretta per glivhabitat e le specie.
Localizzazione: “Foce Trigno - Marina di Petacciato (IT7228221), “Foce Saccione-Bonifica Ramitelli” (IT7222217) e “Foce Biferno – Litorale Campomarino” (IT7282216).
Impatto sugli habitat/specie: tali alterazioni rappresentano una delle prime cause del generale impoverimento di biodiversità e una delle concause della semplificazione e banalizzazione degli habitat palustri originari.
In particolar modo si è verificata la scomparsa o alterazione di ambienti salmastri assimilabili agli habitat obiettivo del progetto con particolare riferimento ai bordi e alle aree perimetrali presenti nell’area progettuale ascrivibili agli habitat 3170*- Stagni temporanei mediterranei e 1510*- Steppe salate mediterranee (Limonietalia).
Molte specie hanno risentito di tali alterazioni dell’idoneità ambientale tra le quali citiamo l'Emys orbicularis (perdita di habitat riproduttivi e di foraggiamento); mentre per quanto riguarda i chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum,Rhinolophus hypposideros, Myotis capaccini, Myotis emarginatus) i danni sono esclusivamente dovuti alla perdita di habitat trofici.
Azioni del progetto LIFE+ per mitigare la minaccia: C4, C5

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Fotografie: M. Caldarella,
L. Lucchese, W. Caterina,
S. Fusco, M. Ferreira

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