Azioni mirate al ripristino e alla conservazione degli habitat dunali e retrodunali in Molise

General reporting format for the 2007-2012 report

On line i Principali obiettivi raggiunti ai sensi della Direttiva Habitat in Italia e nelle regioni


18 Dicembre 2013 | di Redazione Lifemaestrale

Al seguente link tutti i dati.
A livello nazionale
Nel 2010 l'Italia si è dotata di una Strategia Nazionale della Biodiversità, strumento di integrazione della esigenze della biodiversità nelle politiche nazionali di settore, che in particolare nelle aree di lavoro 1 e 2, affronta direttamente temi inerenti la rete Natura 2000.
Negli ultimi anni al fine di dare attuazione alla Direttiva 92/43/CEE ''Habitat'' anche in mare, sono stati designati 12 nuovi siti di importanza comunitaria (SIC) in ambiente marino e sono stati ampliati a mare diversi siti esistenti.
Ogni anno a livello nazionale il Ministero dell&Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) coordina l'aggiornamento, effettuato dalle Regioni, dei Formulari Standard dei siti Natura 2000, ne valida i contenuti e li trasmette alla Commissione Europea (CE) secondo il calendario da questa stabilito. Gli aggiornamenti sono finalizzati a: ottenere una sempre maggiore qualità dei dati contenuti nei Formulari (sia in termini di presenza di habitat e specie che di valori ecologici ad essi associati); sanare eventuali riserve scientifiche o insufficienze attribuite dalla CE a singoli habitat o specie; raggiungere la massima coerenza fra l'interpretazione e la distribuzione degli habitat nei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e quanto riportato nel Manuale Italiano di Interpretazione (MATTM, 2010), che costituisce il quadro di riferimento nazionale per il riconoscimento degli habitat ed il loro inserimento nella rete Natura 2000.
La Società Botanica Italiana (SBI) ha realizzato per conto del MATTM il Manuale nazionale di interpretazione degli habitat adattato alla realtà italiana e condiviso dai maggiori esperti a livello regionale e nazionale, allo scopo di favorire l'identificazione di quegli habitat la cui descrizione nel Manuale europeo non risulta sufficientemente adeguata allo specifico contesto nazionale. Inoltre, a fine 2011, la SBI è stata incaricata di valutare a livello nazionale il rischio di estinzione di tutte le specie vegetali vascolari (e alcuni funghi, briofite e licheni) inserite negli allegati della Direttiva Habitat.
Nel corso del 2011 e 2012, molte Regioni hanno provveduto all'individuazione di misure di conservazione, contenute in specifiche delibere o in Piani di gestione, con il coordinamento della Direzione Protezione Natura e Mare del MATTM.
Il MATTM sta coordinando e promuovendo la realizzazione di strumenti finalizzati ad una più efficiente gestione e condivisione dei dati relativi alla biodiversità, ovvero la Rete degli Osservatori e/o Uffici regionali e provinciali per la biodiversità, e l'implementazione del Network Nazionale per la biodiversità (http://www.naturaitalia.it/nnb/), un'infrastruttura informatica che consente di raccogliere e condividere in interoperabilità le informazioni e i dati sulla biodiversità in Italia, secondo le logiche previste dalla Direttiva INSPIRE. I dati relativi ai siti Natura 2000 sono reperibili e mappabili on line (http://www.naturaitalia.it/nnb/) e lo saranno anche i dati contenuti nel presente Rapporto Nazionale.
Il MATTM ha inoltre messo a punto una specifica banca dati per la gestione dei siti Natura 2000, utile come supporto metodologico alle Regioni per la definizione delle misure di conservazione in quanto costituisce un quadro di riferimento per organizzare in forma standardizzata le informazioni essenziali alla designazione delle ZSC.
Nel corso del 2011-2012 è stata avviata un'importante azione di sensibilizzazione e supporto alle amministrazioni regionali in vista della predisposizione dei PAF (Prioritised Action Framework), individuati dalla CE come documenti di programmazione economica nazionale e regionale per definire il ''quadro delle priorità di azioni per Natura 2000''.
La realizzazione di questo 3 Rapporto Nazionale ha richiesto un forte impegno da parte del MATTM per raccogliere i migliori e più aggiornati dati disponibili nel nostro Paese e per realizzare elaborazioni e valutazioni validate dal punto di vista scientifico. Il MATTM ha coordinato una complessa rete di soggetti coinvolti nelle attività necessarie alla compilazione del Rapporto: le Amministrazioni Regionali e Provinciali, responsabili del monitoraggio e detentrici dei dati, l'ISPRA, che ha garantito il supporto tecnico-scientifico necessario alla elaborazione dei dati e alla compilazione dei format, e le Società scientifiche, che hanno garantito la revisione, l'integrazione e la validazione dei dati e delle valutazioni.
A completamento di tali attività, il Ministero ha inoltre coordinato la redazione del documento di indirizzo ''Linee Guida per il monitoraggio'', realizzate con il supporto dell'ISPRA e focalizzate sulle specie di Direttiva Habitat, allo scopo di fornire alle regioni le istruzioni per la trasmissione dei dati indispensabili alla compilazione del presente rapporto e ad impostare futuri sistemi di monitoraggio regionali, improntati ad una sempre maggior standardizzazione ed utilità per i prossimi cicli di rendicontazione. L'approvazione definitiva del documento è prevista nel corso del 2013.
Regione Molise
La Regione Molise, al fine di poter individuare le misure di conservazione, con deliberazione n446 del 5 maggio 2008 ha approvato i risultati scaturiti da un progetto di ricerca svolto dalla SBI finalizzato all'individuazione ed alla distribuzione, nei siti Natura 2000, degli habitat e delle specie animali e vegetali di interesse comunitario e prioritarie.
Con deliberazione n1393 del 15 dicembre 2008, ha approvato la relazione progettuale finalizzata alla redazione dei piani di gestione dei Siti Natura 2000. Pertanto fatta eccezione dei 3 Siti Natura 2000 dotati già di un piano di gestione, per la restante parte degli 85 Siti molisani il piano di gestione è in una avanzata fase di redazione.
In parallelo ai piani di gestione, si sono attivati anche studi finalizzati alla conservazione di alcune specie animali e vegetali molto sensibili, il cui trend in Molise non è particolarmente positivo. In particolare, si sono conclusi da poco i lavori per la realizzazione di un atlante regionale degli anfibi e dei rettili e uno studio sulla biologia degli ambienti fluviali quale sistema per la conservazione della lontra e dei chirotteri.



CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Life Maestrale Logo

2012 - Tutti i diritti riservati
Centro Studi Naturalistici
info@centrostudinatura.it

Fotografie: M. Caldarella,
L. Lucchese, W. Caterina,
S. Fusco, M. Ferreira

Design: sinkronia studio

Cookie Policy