Azioni mirate al ripristino e alla conservazione degli habitat dunali e retrodunali in Molise

Intervista al Sindaco di Campomarino Francesco Cammilleri


11 Giugno 2012 | di Redazione Lifemaestrale

Intervista al Sindaco di Campomarino Francesco Cammilleri Con il progetto LIFE MAESTRALE, quale strada sta intraprendendo il comune di Campomarino?
In accordo con il principio del turismo sostenibile che cita ''Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un'area per un tempo illimitato e non alterano l'ambiente (naturale, sociale ed artistico)'' ed ancora ''Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri'', penso che sia arrivato il tempo di cambiare indirizzo di fruizione delle aree costiere.
Per spiegare meglio ciò che intendo dire vi citerò alcune definizioni di sostenibilità ambientale che sono oramai famose e che mi piacciono particolarmente, durante una conferenza tenuta a Manchester, UK il 27-29 marzo del 1995 M. Adil Khan affermò che: la sostenibilità ambientale è alla base del conseguimento della sostenibilità economica: la seconda non può essere raggiunta a costo della prima. Quindi, fondamentale per lo sviluppo sostenibile è il riconoscimento dell'interdipendenza tra economia ed ambiente.
Si tratta di un'interazione a due vie: il modo in cui è gestita l'economia impatta sull'ambiente e la qualità ambientale impatta sui risultati economici.
Questa prospettiva evidenzia che danneggiare l'ambiente equivale a danneggiare l'economia. La protezione ambientale è, perciò, una necessità piuttosto che un lusso (J. Karas ed altri, 1995).

Il comune di Campomarino è uno dei pochi comuni italiani ad essere Beneficiario Coordinatore di un LIFE+, Natura come è stato accolta questa novità nell'amministrazione e tra la popolazione?
Essere pionieri è sempre molto difficile, e c'è molta diffidenza ma un grande viaggio comincia sempre con un primo piccolo passo, e sono sicuro che se ne capirà l'importanza, sopratutto a lungo termine.
Alla conferenza di avvio progetto c'è stata molta partecipazione ed interesse, questo entusiasmo iniziale ci ha molto incoraggiato, siamo sicuri che grazie alle azioni di divulgazione del progetto avremo modo di far capire alla popolazione l'importanza di queste scelte e il prezioso patrimonio naturalistico che abbiamo.

Sindaco Cammilleri, parla di ''patrimonio naturalistico prezioso'', può esplicitare meglio questo pensiero?
Certo, la costa molisana ha ancora aree litoranee di grande valenza naturalistica con la presenza di 18 habitat di interesse comunitario e 3 siti S.I.C., e rappresenta una delle aree più importanti (forse la più importante) per la biodiversità degli ecosistemi costieri sabbiosi dell'Adriatico italiano. Ciò nonostante risulta attualmente fortemente minacciata da un progressiva pressione antropica.
Questo progetto Life 10NAT/IT/000262 MAESTRALE, ci dà la possibilità di intervenire sulle cause che minacciano la perdita di habitat e di specie di interesse comunitario nei siti della rete Natura 2000 della costa della Regione Molise, di realizzare interventi che valorizzino il patrimonio naturalistico di queste aree e di attivare un centro di educazione ambientale per la divulgazione scientifico-divulgativa e la formazione di personale specifico per le attività didattico-naturalistiche.


Lei parla di ''Regione Molise'' di coste sabbiose ''dell'Adriatico italiano''come possono interventi puntuali avere ripercussioni di aree più vaste?
Quando si parla di Natura bisogna necessariamente allargare gli orizzonti i confini comunali, regionali non hanno più senso in questi contesti, invece è importantissimo ''fare rete'' con altri enti coinvolti in progetti simili, per poter sviluppare rapporti di scambio e collaborazione su vari livelli, è anche questo uno scopo del progetto Life MAESTRALE, che porterà sicuramente a una crescita delle conoscenze.


Questo progetto da molto spazio anche alla divulgazione perchè è così importante?
La tutela di un habitat, di un ecosistema e la salvaguardia della specie vegetali e animali non possono essere garantiti esclusivamente da studi ed esperimenti, deve necessariamente passare attraverso un coinvolgimento diretto delle popolazioni residenti nell'area è necessario creare una vera e propria sensibilità ambientalista della popolazione e dei fruitori dell'area, soprattutto partendo dalle generazioni di domani, quindi coinvolgendo soprattutto gli alunni e la scuola.
Approfitto dell'occasione per ringraziare la dott.ssa Sara Fusco e tutte le persone coinvolte, per il loro impegno, entusiasmo e dedizione alla riuscita del progetto.



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